6a edizione DOMENICA 7 OTTOBRE 2018 - ISCRIZIONI APERTE

ISCRIZIONI APERTE

martedì 18 settembre 2018

EDIZIONE 2018 - QUALCHE INFO

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

…MA COSA SAPPIAMO DELLA CARDACRUCCA 2018?

Di lei sappiamo tutto.

Sappiamo della prova dell’anno zero. Sappiamo chi ha vinto le passate edizioni. Sappiamo come è stata la meteo in ogni domenica teatro della gara. Sappiamo quali sono le migliori prestazioni maschile e femminile dei due tracciati. Sappiamo quando i percorsi sono stati modificati fino ad essere quelli attuali.

Ma cosa sappiamo della CardaCrucca targata 2018?

Beh, sappiamo che la nota corsa attraverso il Parco del Ticino fino alla panoramica piazzetta di Tornavento si terrà domenica 7 ottobre; e sappiamo anche che sarà una strepitosa giornata all’insegna di sport e divertimento fortemente voluta da CardAtletica a.s.d., da sempre in regia della manifestazione. “Si dice che un bel gioco duri poco, ma con il nostro evento siamo molto contenti di avere smentito, anche se solo per una volta, la saggezza popolare”, racconta il presidente Enea Zampini. “Ci siamo inventati questa prova proprio per gioco con l’intento di raccogliere fondi per far frequentare i corsi di atletica leggera ai ragazzi, e combinando così la nostra passione con l’impegno verso i più giovani. E con il passaparola e il duro lavoro siamo riusciti a sopravvivere negli anni, vedendo sempre crescere il numero degli iscritti. Ogni volta facciamo tutto il possibile per migliorare, e i sorrisi di chi taglia il traguardo sono la nostra più bella soddisfazione.”

Sappiamo poi che domenica 7 ottobre i riflettori si accenderanno ufficialmente alle 8:00 con il ritrovo in via Verga 1 a Tornavento di Lonate Pozzolo – ufficiosamente invece molto prima con le ultime ricognizioni sul percorso, l’allestimento dei ristori e tutto quanto necessario per permettere agli iscritti di vivere un’esperienza indimenticabile.

E sappiamo che la prima delle cinque prove in programma vedrà il via alle 9:05, quando i mini-atleti delle classi 2009-2013 si lanceranno di corsa sul tracciato di 270mt disegnato appositamente per loro; a seguire, alle 9.10, saranno i nati tra il 2003 e il 2008 a mettersi in gioco sui 1.980 metri loro riservati; e, da ultimo, il gran finale con inizio alle 9:30, quando cioè verrà dato il via alla gara competitiva, a quella di nordic walking e alle camminate ludico motorie libere a tutti su due diversi percorsi in mezzo a storia e natura – uno lungo 8km, l’altro invece 15,3km.

Ancora: sappiamo che tanto chi vuole migliorarsi e superare i propri limiti, quanto chi intende correre ad un ritmo costante, potrà avvalersi dell’aiuto dei pacer che li guideranno nell’impresa – 4’30”, 5’00” e 5’30” il loro ritmo al chilometro segnalato su appositi e ben visibili palloncini colorati. E sappiamo poi che tutti gli iscritti potranno trovare il necessario per condurre al meglio la propria prova ai due ristori lungo il percorso (al terzo e al quinto chilometro circa), per rifocillarsi poi a fine gara a quello finale.

A questo punto non resta che sapere come iscriversi.

A livello individuale è possibile prescriversi mandando una mail a iscrizioni.cardacrucca@gmail.com fino alle 22:00 di venerdì 5 ottobre. Le iscrizioni vengono poi raccolte anche dal negozio Brogioli Sport di Verghera di Samarate, oltre che dagli organizzatori stessi in loco sia sabato 6 ottobre dalle 9:30 alle 12:30, sia domenica 7 ottobre dalle 8:15 fino a quindici minuti dall’inizio gara. A livello societario invece, l’apposito modulo scaricabile dal sito http://cardacrucca.blogspot.it andrà inoltrato via mail all’indirizzo riportato qui sopra.

E sappiamo quali sono i costi per partecipare: EUR 2,00 per la minipodistica; EUR 8,00 per la gara corta; EUR 10,00 per quella lunga – che diventano EUR 15,00 il giorno gara; ovviamente sappiamo che, a livello di società, ogni dieci iscrizioni per gara, una è gratuita.

… adesso sì che sappiamo tutto sulla CardaCrucca 2018. Anzi, adesso sì che sappiamo quasi tutto sulla CardaCrucca 2018: non sappiamo infatti chi sono i vincitori di questa edizione; non resta quindi che venire a correrla, e chissà che non siate proprio voi…

Chiara Franzetti

 

sabato 15 settembre 2018

CARDACRUCCA STORY - 2017

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

CARDACRUCCA 2017: IL CORTO SI ACCORCIA, IL LUNGO SI ALLUNGA

È una frizzante combinazione di esordienti e di riconferme capaci di migliorarsi la quarta edizione della CardaCrucca svoltasi domenica 1 ottobre 2017 - a tutti gli effetti la quinta in termini di svolgimento, considerando l'edizione numero zero del 2013.

Esordienti perché, complice la notorietà raggiunta dalla manifestazione grazie all'impegno e alla professionalità di CardAtletica a.s.d., la società organizzatrice, molti sono stati gli atleti per la prima volta ai nastri di partenza di questa corsa attraverso il Parco del Ticino - e alcuni di loro sono stati persino capaci di ottimi numeri e brillanti prestazioni. Riconferme miglioratesi perché, nonostante le variazioni del percorso gara, chi vi aveva già preso parte in passato è stato capace di far siglare riscontri cronometrici più performanti rispetto alle precedenti edizioni.

Fa parte di questo secondo gruppo di atleti Michele Merlo, il primo a tagliare il traguardo nella prova corta...lo scorso anno più lunga di circa 800mt. Molto più veloce rispetto all'anno prima (3'38" la sua media al km contro 3'54" del 2016), Merlo passa dall'argento all'oro, salendo così sul gradino più alto del podio davanti a Edoardo Marzulli - secondo in 31'01", e a Daniele Menaspa - terzo in 32'37".

Sempre nel corto, è un gradito ritorno anche quello dell'atleta capace di conquistare la prima piazza al femminile: dopo l'oro della prova pilota del 2013, Maria Luisa Morelli si ripete con una prestazione magistrale. Capace di dettare il ritmo gara fin dalle primissime battute, è netta la sua vittoria su Simona Garbelli e Sara Maschio - 33'02", 35'44" e 38'33" i rispettivi crono.

Se la prova corta è stata accorciata, per par condicio quella lunga è stata...allungata: rondella metrica alla mano per garantire la distanza, non più 14.8km, ma 15.3km sui quali sono imposti due esordienti tanto al maschile quanto al femminile.

Emanuele Repetto corona infatti il suo esordio alla CardaCrucca con l'alloro della vittoria. In gruppo per la prima parte di gara, l'atleta ligure si stacca gradualmente dagli avversari e, con una invidiabile media di 3'23"/km, copre la distanza in 52'07" lasciando dietro di sé Marco Gattoni, vincitore dell'edizione 2015 nonché detentore del record del vecchio percorso, e l'esordiente Corrado Mortillaro - 53'00" il crono della medaglia d'argento, 54'18" quello del bronzo.

Trionfo di una esordiente (esclusivamente in casa CardaCrucca, sia ben chiaro) anche nella prova femminile che, assente Sabina Ambrosetti, vincitrice delle tre precedenti edizioni, vede la vittoria di Elisa Migliorini. Capace di una prova di forza e di tattica, la Migliorini ha condotto la gara sempre al comando, infliggendo poi oltre due minuti alla prima atleta classificata dopo di lei: 1h03'54" il tempo che la piazza 22esima nella classifica generale; 1h06'09" quello di Paola Zaghi, seconda; 1h06'37" quello di Barbara Merlo - quarta nel 2016.

"Finora quella della CardaCrucca è stata davvero una bella storia", chiosa Enea Zampini, presidente della società organizzatrice. "Grazie alla comune passione per l'atletica, in pochi anni siamo stati capaci di confezionare una prova di sport, divertimento, natura e storia unica nel suo genere: solo da noi si attraversa il Parco del Ticino correndo sulle piste di decollo e atterraggio usate dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale; solo da noi si corre divertendosi su strade bianche, senza traffico se non quello degli animali del parco, ammirando i residui bellici a cielo aperto; solo da noi si taglia il traguardo dopo aver costeggiato il Villoresi e risalito una ripida scalinata per ammirare lo scenario maestoso e imponente delle Alpi sullo sfondo. Tanto lavoro e tanto impegno volti a raccogliere i fondi necessari per permettere ai nostri ragazzi di fare atletica al meglio".

Tanto è stato fatto e tanto ancora farà, la CardaCrucca; per iniziare e capire cosa, basta iscriversi per la prova in calendario domenica 7 ottobre p.v.

Chiara Franzetti

domenica 9 settembre 2018

CARDACRUCCA 2018 - ISCRIZIONI APERTE

Oggi, domenica 9 settembre 2018, sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la 6a edizione della CARDACRUCCA.
Per tutte le info e i costi, cliccate sulla riga qui sotto:

MODALITA' DI ISCRIZIONE << CLICCA QUI >>

Alcune informazioni importanti:

ABBATTIMENTO DEI COSTI DI ISCRIZIONE

il costo di iscrizione al percorso lungo passa da 12,00€ a 10,00€, mentre il costo del percorso corto passa da 9,00€ a 8,00€

700 MAGLIETTE DISPONIBILI

per cui se non volete rimanere senza, vi consigliamo di effettuare la preiscrizione.

VISITA MEDICA OBBLIGATORIA PER LA COMPETITIVA

vi ricordiamo che il giorno della gara, per iscriversi alla gara COMPETITIVA, è OBBLIGATORIO avere con se una copia della visita medico sportiva.


LIA POZZI, già quarta donna alla Cardacrucca 2017, prima iscritta alla Cardacrucca 2018

giovedì 6 settembre 2018

CARDACRUCCA STORY - 2016

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

CARDACRUCCA 2016: TRE E’ IL NUMERO PERFETTO

Nel 2016 la CardaCrucca fa tre; anzi, quell’anno il tre è stato il numero ricorrente per la gara podistica che, combinando sport, storia e natura, attraversa il Parco del Ticino con le sue vecchie piste di decollo e di atterraggio aerei adoperate dalle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale.

Tre le edizioni della manifestazione – quattro quelle effettive; ma la prima era una prova pilota.

Tre le novità per gli iscritti.

Tre, come sempre, le prove in programma domenica 2 ottobre 2016.

La prima grande sorpresa ha toccato (o meglio, non ha toccato) il borsellino di chi si è cimentato con le scarpe da corsa ai piedi. Eccezion fatta per l’incremento programmato previsto per gli iscritti dell’ultimo momento, fino al giorno precedente la gara i costi di iscrizione non sono infatti aumentati rispetto alle precedenti edizioni; questo grazie agli sforzi CardAtletica a.s.d., la società sportiva organizzatrice, capace di trovare tre importanti sponsor per la manifestazione. Accanto all’ormai storico Eolo SpA, operatore di telecomunicazioni specializzato in banda larga a fianco della CardaCrucca fin dalla primissima edizione, la Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, attenta alle manifestazioni sportive e culturali volte a promuovere il territorio locale; lo Studio Kinesis di Cardano al Campo, che ha poi messo a disposizione quattro fisioterapisti per gli atleti stanchi più del dovuto dopo la gara; e Overmach SpA, azienda leader nel settore delle macchine utensili che ha tra i propri agenti Giuseppe Duchini, runner militante nelle fila della stessa CardAtletica.

E’ poi impossibile partecipare alla CardaCrucca senza avere la stilosissima maglietta tecnica pensata per la manifestazione; una maglietta che si vede sempre più nelle varie gare sportive dei dintorni - e non solo; una maglietta che ogni anno cambia grafica e design, e proprio per questo motivo è ormai un must. E, novità targata 2016, il contest per questo gadget: l’hashtag #cardacrucca da inserire nelle foto per immortalare un momento particolare della gara e, se giudicata la migliore di tutte, aggiudicarsi così l’iscrizione gratuita alla CardaCrucca 2017.

Nata quasi per gioco dalla passione condivisa di tre amici, la CardaCrucca è ora una gara a tutto tondo; e come ogni gara che si rispetti, non potevano mancare i pacers. Quanti? Ma tre, ovviamente! Palloncini viola per Marta e Stefano con un ritmo di 5’00”/km; verde invece per Alberto con un passo di 4’30”/km.

Ma veniamo ora allo svolgimento della CardaCrucca 2016 in una giornata autunnale: nebbiolina e aria fresca dovute alla pioggia che, seppur abbondante fino al giorno precedente, non ha comunque rovinato percorsi e segnaletica.

Come ogni anno sono i più piccoli a dare il via all’evento sportivo: gran tifo per tutti gli oltre venti bambini al via della MiniPodistica, vinta da Gabriele Secci tra i maschietti e da Martina Speciale tra le femminucce.

Tocca poi a Enea Zampini, presidente di CardAtletica a.s.d., dare il via agli oltre mille atleti suddivisi tra la prova corta di 8km e quella lunga di 15km.

Al maschile, partenza compatta con i primi allunghi intorno al quarto chilometro, quando la coppia del lungo Caldiroli-Vasi si porta al comando staccando di una ventina di secondi Garavaglia. Ed è proprio Fabio Caldiroli ad aumentare progressivamente il ritmo fino alla scalinata verso la piazzetta di Tornavento: è lui ad aggiudicarsi la prova di 15km in 50’57” davanti ad Antonio Vasi, per la terza volta secondo con un crono di 52’43”, e a Marco Garavaglia, capace di resistere agli attacchi degli avversari e di chiudere in 53’14”.

Rimane attaccato al terzetto di testa della gara lunga anche Nicolò Landoni, iscritto alla prova corta: dopo averli tenuti per i primi chilometri, torna sul proprio ritmo dopo il quarto chilometro e continua la corsa in solitaria fino al traguardo tagliato in 30’53”. Si dovranno aspettare più di quattro minuti per veder spuntare il secondo classificato, Michele Merlo (34’35”), e oltre cinque per il terzo, Stefano Re (35’04”).

Al femminile, sono in due a darsi battaglia fin dai primi metri sui 15km: Sabrina Ambrosetti, all’inseguimento del terzo successo consecutivo, e Melissa Ragonesi. Ed è proprio la prima a centrare il risultato: dopo essersi messa al collo la medaglia d’oro nel 2014 e nel 2015, si ripete ancora una volta – 59’42” il suo tempo finale; contiene il distacco la Ragonesi, seconda in 1h00’15”, che si impone a sua volta su Monica Pilla, terza in 1h02’32”.

Nel percorso corto maschile, di 8.8 km, sbaraglia la concorrenza Nicolò Landoni in 30'53", su Michele Merlo in 34'35" e Stefano Re in 35'04".
Per il secondo anno consecutivo trionfa Francesca Barone in 37’13”; seconda, a quasi tre minuti, Erika Zanella (41’00”), che brucia sul rettilineo d’arrivo Elisa Rossini, terza in 41’03”.

Ancora un anno, e la breve ma intensa storia della CardaCrucca sarà finita; poi ci sarà spazio solo per la CardaCrucca 2018…

domenica 2 settembre 2018

CARDACRUCCA STORY - 2015

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

TRASLOCA A SETTEMBRE LA CARDACRUCCA 2015

Gioca d’anticipo la CardaCrucca edizione 2015; gioca d’anticipo rispetto al calendario in cui si era perfettamente incastonata i due anni precedenti. Già, perché la seconda edizione della manifestazione organizzata dalla CardAtletica a.s.d. – seconda, visto che quella del 2013 era una sorta di prova pilota, non si è svolta in ottobre come nei due anni precedenti, bensì domenica 20 settembre. “Abbiamo voluto andare sul sicuro senza sfidare troppo il meteo”, ricorda Enea Zampini, presidente della società sportiva varesotta; “e se la memoria non mi inganna, devo dire che siamo stati premiati sia sotto il profilo delle condizioni meteorologiche, sia sotto quello delle previsioni sportive: i riscontri cronometrici fatti registrare al termine delle quattro prove sono stati tra i migliori in assoluto.”

Scorrendo gli annali dell’edizione settembrina della manifestazione capace di unire sport, storia e natura in una sola giornata, non c’è che la conferma di quanto i ricordi del presidente siano ancora nitidi e precisi.

Almeno sul fronte della prova lunga maschile, non solo la prima, ma tutte le prime quattro migliori prestazioni cronometriche sono state infatti siglate proprio nel 2015.

La gara ha visto fuggire un quartetto di atleti impegnati sui 15km; un piccolo gruppo dal quale, senza eccessiva fatica, si è gradualmente staccato Marco Gattoni, capace di tagliare per primo il traguardo in 50’27” con una media di 3’24”/km. E che fosse un Gattoni in grande spolvero, lo certifica proprio il riscontro cronometrico finale: non pago dell’enorme vantaggio accumulato già dopo l’allungo nella discesa verso il Ticino, Marco ha infatti chiesto a Simone, allora apripista della prova, quale fosse il record della manifestazione; un veloce consulto telefonico col presidente Zampini, due calcoli a mente sulla sia situazione, la convinzione di riuscire a farcela e…primato abbattuto di ben 1’31”!

Gran bagarre invece tra i tre inseguitori raccolti in una manciata di secondi: su tutti si impone Antonio Vasi in 51’31” (3’28”/km), argento per soli quattro secondi davanti a Stefano Bianco, bronzo in 51’35” con analoga media al chilometro di chi lo ha preceduto; e, quarta miglior prestazione in assoluto, quella di Matteo Borgnolo, medaglia di legno in 51’42” – 3’29”/km.

Indecisa fino agli ultimi passi la 15km in rosa: tutta la prova è stata un continuo testa a testa tra la vincitrice della edizione precedente, Sabina Ambrosetti, e un’indomita Melissa Ragonesi: anche in questo caso, solo quattro i secondi che dividono le due atlete; e, anche in questo caso, i due riscontri cronometrici si sono rivelati essere rispettivamente la seconda e la terza miglior prestazione in assoluto della manifestazione. Forte di uno scatto finale più improvviso e veloce, alla fine è proprio la Ambrosetti a bissare il successo del 2014 davanti alla Ragonesi: 59’50” il crono della vincitrice (4’02”01 la sua media al chilometro), 59’54” quello della seconda classificata (4’02”03/km); alle loro spalle, ben più distanziata, Rosanna Urso, terza in 1:01’31” con una media di 4’08”/km – una curiosità: Sabina Ambrosetti ha sì conquistato l’alloro per il secondo anno consecutivo, ma non è riuscita a superarsi, avendo coperto la distanza nel Parco del Ticino in 59’23” l’autunno precedente.

Molto più rilassate sul fronte crono le due prove corte che si sono giocate sulla distanza di 8.8km.

Tra le donne è Francesca Barone ad imporsi facendo il vuoto dietro di sé: in 38’20” (quarta prestazione migliore all time per la manifestazione) non fatica a salire sul gradino più alto del podio davanti a Elisa Rossini e a Silvia Sassi, rispettivamente seconda e terza in 40’10” e in 41’39”.

Analogo scenario, ma con distacchi ancora più consistenti, al maschile.

Con il secondo miglior crono della storia della CardaCrucca, è Stefano Castagna a mettersi in testa l’alloro del vincitore – 30’32” il tempo finale. Devono trascorrere quasi quattro minuti prima di veder spuntare la maglia del secondo classificato, Morris Ricciardo (34’09”) e quasi cinque per Alessandro Marzola, terzo in 35’37”.

Come per le due precedenti edizioni, anche la seconda CardaCrucca si è aperta con la MiniPodistica che ha visto numerosi bambini al via della prova loro riservata; e, per la prima volta, a loro (ma non solo), è stato riservato un particolare concorso per aggiudicarsi l’iscrizione gratuita all’edizione dell’anno successivo: gratuita sì, ma solo per il primo che avrebbe indovinato il significato del logo rappresentato sulla maglietta tecnica del 2015.

Per sapere chi ha vinto il contest, dobbiamo rincorrere Enea e i ragazzi dell’organizzazione, scappati a preparare la prova del 7 ottobre 2018; quanto all’enigma, pensate a come esultate dopo una vittoria (due braccia con maglia viola a maniche lunghe alzate al cielo) grazie a due ali ai piedi (due scarpette verdi); quanto al verde e al viola, vi dicono nulla i colori della CardAtletica a.s.d.?

 

giovedì 30 agosto 2018

CARDACRUCCA STORY - 2014

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

CARDACRUCCA 2014: UN’EDIZIONE TRA LE PIU’ VELOCI IN ASSOLUTO

A volte ritornano; e, nel caso della CardaCrucca, è un piacevole ritorno.

Già, perché se c’è ancora tempo per la sesta edizione di questa manifestazione sportiva in programma domenica 7 ottobre p. v., non è mai troppo tardi per continuare il viaggio nella sua (seppur breve) storia.

Archiviata la prova pilota del 2013 pensata per tastare il polso dei runners con una gara nuova ed innovativa capace di combinare sport, storia e natura, a distanza di un anno torna l’evento autunnale curato con estrema professionalità e precisione dalla CardAtletica a.s.d..

Era domenica, ovviamente, domenica 5 ottobre 2014; ed è forse proprio quello il giorno del compleanno ufficiale della corsa cardanese; una corsa che dura sì poche ore – il tempo di attraversare il Parco del Ticino, dar fondo a tutte le forze per affrontare la scalinata finale fino alla piazzetta di Tornavento, e assistere alle premiazioni conclusive gustando le prelibatezze del ricco ristoro, ma che impegna per diversi mesi la macchina dell’organizzazione guidata da Enea Zampini, presidente della giovane realtà sportiva della provincia di Varese.

 “Con l’edizione numero zero ci siamo messi alla prova consapevoli delle difficoltà e dei rischi che ci saremmo trovati ad affrontare”, racconta proprio Enea mentre vaga con la mente addirittura all’estate di due anni prima quando, colpa di caldo e afa, si è ritrovato con degli amici ad allenarsi lungo le strade bianche ora teatro della CardaCrucca. “Sarà stato il fresco della zona immersa nel Parco del Ticino con i suoi odori, rumori e colori; sarà stato il paesaggio mozzafiato cui si assiste dalla piazzetta di Tornavento; saranno stati i sentieri sui quali stavamo correndo, un tempo piste di decollo e atterraggio degli aerei tedeschi impegnati nella Seconda Guerra Mondiale. Insomma, sarà stato tutto questo, ma è bastato poco per imbarcarci in questa avventura avviata con l’intento di raccogliere fondi per la nostra locale scuola atletica volta a formare i ragazzi sia sportivamente che umanamente.”

E tanto entusiasmo è stato premiato: quasi mille infatti gli atleti che, suddivisi nelle tre prove in programma, hanno animato l’edizione 2014 della CardaCrucca.

I primi al via in una giornata dai tratti non particolarmente autunnali sono stati, come l’anno precedente, poco meno di 40 bambini impegnati nella MiniPodistica: folla numerosa e grande tifo sia lungo il percorso, sia al traguardo per una prova chiusa da una splendida MiniAtleta di pochi anni accompagnata dalla mamma.

Rotto il ghiaccio dai più piccoli, il gioco si è fatto più duro e impegnativo con gli adulti suddivisi in due gruppi: più di 300 alla partenza del giro corto di 8,8km, poco più di 600 quelli al via della prova regina lunga 15km.

Diversi gli sviluppi delle due prove, unite però da una piacevole sorpresa all’altezza del terzo chilometro dove un duo di musicisti ha alleviato le fatiche di tutti gli atleti salutandoli con musica jazz e blues.

Per quanto riguarda il cross corto, i due vincitori della prova maschile e femminile non si sono risparmiati: hanno dato tutto quel che potevano e lo sforzo è stato premiato, considerando che i loro crono sono ancora oggi le migliori prestazioni assolute sulla distanza della manifestazione. Con una media di 3’24”/km è Amos Bianchi a salire sul gradino più alto del podio chiudendo la prova in 29’48”; alle sue spalle Mattia Grammatico in 30’44” (terza migliore prestazione assoluta), e Nicolò Landoni in 31’38”. Sul versante femminile, il podio di questa edizione è quello delle migliori prestazioni assolute della versione corta della CardaCrucca: la medaglia d’oro va a Elena Begnis che chiude in 33’46” con una media di 3’51”/km; argento invece per Chiara Quartesan, seconda in 35’42” (4’04/km) e bronzo per Francesca Barone, terza in 36’00” (4’06”/km).

E’ una gara agguerrita fino all’ultimo chilometro quella sul percorso più lungo; una gara che vede ancora al via il vincitore dell’edizione numero zero che questa volta non riesce però a ripetersi pur agguantando il gradino più basso del podio: Dereje Rabattoni si deve infatti accontentare della terza piazza chiudendo in 54’22”; davanti a lui, è stata grande bagarre tanto che non sono molti i secondi che suddividono la medaglia d’oro da quella d’argento: tra i due futuri portacolori della CardAtletica alla fine ha la meglio Ferdinando Mignani, primo in 52’03”, su Antonio Vasi che ha ceduto solo nel finale tagliando il traguardo in 52’30”. Tutt’altra storia invece tra le quote rosa: fa letteralmente il vuoto dietro di sé Sabina Ambrosetti, prima in 59’23” con una media di 4’00”/km – non è un caso che il suo sia ancora oggi il crono migliore della manifestazione. Bisogna aspettare più di tre minuti prima di veder spuntare la seconda classificata, Paola Zaghi, che chiude in 1:02’50”, davanti a Elisabetta Di Gregorio, terza in 1:03’07”.

Le curiosità e le domande sulla prima vera edizione della CardaCrucca sono ancora tante; ma Enea è già sparito: come anticipato, la macchina organizzativa gira già a pieno regime. Non resta quindi che iscriversi e correre domenica 7 ottobre per fermarlo e chiedergli direttamente quel che si vuole sapere.

domenica 26 agosto 2018

CARDACRUCCA STORY - 2013

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

CARDACRUCCA: DAL 2013, SPORT E STORIA PER UNA SCUOLA ATLETICA PER I GIOVANI

Vi è mai capitato di voler correre nella storia?

Non una corsa attraverso il tempo sognata quando, da bambini, avremmo voluto salire su una navicella magica pronta a catapultarci nell’antico Egitto al cospetto dei faraoni, per saltare poi a bordo di una caravella di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America, e finire nel futuro in chissà quale galassia a stringere la mano ad un buffo esserino verde con tre occhi, quattro antenne e una gamba.

No, non così, ma una corsa nel tempo capace di coniugare storia e passione per lo sport; una corsa per toccare con mano quanto studiato, magari a fatica, sui libri di scuola, e capire poi meglio il passato; una corsa per vedere con gli occhi e toccare con mano quanto successo tempo fa e avere così maggior consapevolezza di quello che siamo e che stiamo vivendo oggi.

Bene, una corsa di questo tipo c’è, ed esiste ormai da sei anni grazie alla passione di un gruppo di giovani amici amanti dello sport che prima ha dato vita alla CardAtletica a.s.d., società di atletica leggera con base a Cardano al Campo, in provincia di Varese, e poi si è inventata la CardaCrucca, corsa a piedi in programma domenica 7 ottobre p.v. attraverso il Parco dei Ticino sulle piste di atterraggio usate dall’aviazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale.

Era il 06.10.2013, una domenica autunnale che poco sapeva di autunno: non il freddo, il vento e la pioggia minacciate fino al giorno prima dalle previsioni, ma una meteo tiepida e clemente ad accogliere le oltre 600 persone iscritte all’edizione pilota della manifestazione; un numero invidiabile per un evento nato quasi per gioco dalla voglia di fare (e da un briciolo di incoscienza) del gruppo CardAtletica.

 “Col senno di poi devo effettivamente riconoscere che siamo stati coraggiosi ad imbarcarci in un’avventura simile”, ricorda oggi Enea Zampini, il giovane presidente della società sportiva che, non lo dice, ma vanta ben cinque titoli italiani in diverse categorie e specialità di atletica leggera. “Ovviamente avevamo elaborato il nostro business plan, ma, come capita in occasione di ogni prima, le incognite erano tante. Ha però sempre avuto la meglio il desiderio di sostenere la nostra scuola di atletica per ragazzi, un polo sportivo dove aiutarli a crescere sotto il profilo agonistico e formarli dal punto di vista umano; il tutto cercando di pesare il meno possibile sulle loro famiglie, sgravandole così dai costi elevati che comporta la pratica di questa attività sportiva. E, a sei anni di distanza, eccoci ancora qua.”

La determinazione, la forza di volontà e le indiscusse capacità degli organizzatori li hanno portati a dar vita ad un appuntamento sportivo ormai immancabile nel panorama lombardo; la bellezza naturale e il sapore storico del territorio in cui si snoda la manifestazione hanno fatto il resto.

Non sono parole di circostanza, ma il percorso gara è davvero idilliaco e unico nel suo genere.

Campo naturale di allenamento di molti runners della zona, la pittoresca via Gaggio nel bosco di Lonate Pozzolo è una strada immersa nel Parco del Ticino che unisce tre mondi diversi.

Quello della natura dello stesso Parco con le sue strade bianche e le sue brughiere, con gli animali selvatici che gironzolano liberi e indisturbati, con i suoi cespugli di erica in fiore proprio in ottobre a formare uno scenario fiabesco che, per coincidenza, riproduce nell’insieme i colori sociali della CardAtletica: il bianco della strada, il verde dei cespugli e il viola del l'erica fiorita.

Quello della storia: quell’area del Parco del Ticino è un vero e proprio museo a cielo aperto per via delle piste di atterraggio usate dall'aviazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, a fianco delle quali reperti storici e allestimenti a tema fanno bella mostra di sé.

E, infine, quello del paesaggio: l'arrivo della gara è infatti nella scenografica piazzetta di Tornavento, proprio quella della Guerra dei Trent’Anni iniziata nel 1636 tra le truppe del re di Spagna, Duca di Milano, e un esercito francese, alleato dei Piemontesi. Da qui si gode di una mozzafiato che spazia dalle Alpi alla città di Milano, giusto premio dopo le fatiche dell’ultimo km corso lungo il Canale Villoresi e la salita sulla ripida scaletta che dal letto del fiume porta al poggio naturale di Tornavento.

Degli oltre 600 iscritti all’edizione zero cui si sono aggiunti quasi 40 bambini al via della prova loro dedicata, atleti di grande spessore si sono imposti nella gara regina, quella sul tracciato lungo 14,83km corsa da più di 400 atleti.

Al maschile è stato l’ex azzurro Dereje Rabattoni a trionfare in solitaria dopo una fuga iniziata nei primissimi chilometri: con una media di 3’30”/km e un crono finale di 51’58” si è imposto su Alberto Larice (53’37”) e Luca Savoldi (54’36”). L’ultramaratoneta Francesca Marin fa il vuoto dietro di sé: prima classificata in 1:00’01” (4’02”/km di media), si impone con notevole distacco su Valeria Ballan (1:02’43”) e Francesca Barone (1:03’58”).

Il giro corto di 8,8km vede invece imporsi Fabio De Angelis su Andrea Lavazza e Amos Bianchi tra gli uomini, e Maria Luisa Morelli davanti a Elisa Rossini e Albina Rosso tra le donne.

Il 2013 sembra molto lontano per la CardaCrucca che, da allora, di strada ne ha fatta parecchia - come e con che risultati, lo scopriremo a poco a poco. Quello che sembra, ma on è lontano è il prossimo 7 ottobre, data della sesta edizione: non vorrete mica farvi trovare impreparati?