Quasi 1300 atleti alla Cardacrucca 2018 - vincono BORGNOLO e LUALDI

giovedì 30 agosto 2018

CARDACRUCCA STORY - 2014

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

CARDACRUCCA 2014: UN’EDIZIONE TRA LE PIU’ VELOCI IN ASSOLUTO

A volte ritornano; e, nel caso della CardaCrucca, è un piacevole ritorno.

Già, perché se c’è ancora tempo per la sesta edizione di questa manifestazione sportiva in programma domenica 7 ottobre p. v., non è mai troppo tardi per continuare il viaggio nella sua (seppur breve) storia.

Archiviata la prova pilota del 2013 pensata per tastare il polso dei runners con una gara nuova ed innovativa capace di combinare sport, storia e natura, a distanza di un anno torna l’evento autunnale curato con estrema professionalità e precisione dalla CardAtletica a.s.d..

Era domenica, ovviamente, domenica 5 ottobre 2014; ed è forse proprio quello il giorno del compleanno ufficiale della corsa cardanese; una corsa che dura sì poche ore – il tempo di attraversare il Parco del Ticino, dar fondo a tutte le forze per affrontare la scalinata finale fino alla piazzetta di Tornavento, e assistere alle premiazioni conclusive gustando le prelibatezze del ricco ristoro, ma che impegna per diversi mesi la macchina dell’organizzazione guidata da Enea Zampini, presidente della giovane realtà sportiva della provincia di Varese.

 “Con l’edizione numero zero ci siamo messi alla prova consapevoli delle difficoltà e dei rischi che ci saremmo trovati ad affrontare”, racconta proprio Enea mentre vaga con la mente addirittura all’estate di due anni prima quando, colpa di caldo e afa, si è ritrovato con degli amici ad allenarsi lungo le strade bianche ora teatro della CardaCrucca. “Sarà stato il fresco della zona immersa nel Parco del Ticino con i suoi odori, rumori e colori; sarà stato il paesaggio mozzafiato cui si assiste dalla piazzetta di Tornavento; saranno stati i sentieri sui quali stavamo correndo, un tempo piste di decollo e atterraggio degli aerei tedeschi impegnati nella Seconda Guerra Mondiale. Insomma, sarà stato tutto questo, ma è bastato poco per imbarcarci in questa avventura avviata con l’intento di raccogliere fondi per la nostra locale scuola atletica volta a formare i ragazzi sia sportivamente che umanamente.”

E tanto entusiasmo è stato premiato: quasi mille infatti gli atleti che, suddivisi nelle tre prove in programma, hanno animato l’edizione 2014 della CardaCrucca.

I primi al via in una giornata dai tratti non particolarmente autunnali sono stati, come l’anno precedente, poco meno di 40 bambini impegnati nella MiniPodistica: folla numerosa e grande tifo sia lungo il percorso, sia al traguardo per una prova chiusa da una splendida MiniAtleta di pochi anni accompagnata dalla mamma.

Rotto il ghiaccio dai più piccoli, il gioco si è fatto più duro e impegnativo con gli adulti suddivisi in due gruppi: più di 300 alla partenza del giro corto di 8,8km, poco più di 600 quelli al via della prova regina lunga 15km.

Diversi gli sviluppi delle due prove, unite però da una piacevole sorpresa all’altezza del terzo chilometro dove un duo di musicisti ha alleviato le fatiche di tutti gli atleti salutandoli con musica jazz e blues.

Per quanto riguarda il cross corto, i due vincitori della prova maschile e femminile non si sono risparmiati: hanno dato tutto quel che potevano e lo sforzo è stato premiato, considerando che i loro crono sono ancora oggi le migliori prestazioni assolute sulla distanza della manifestazione. Con una media di 3’24”/km è Amos Bianchi a salire sul gradino più alto del podio chiudendo la prova in 29’48”; alle sue spalle Mattia Grammatico in 30’44” (terza migliore prestazione assoluta), e Nicolò Landoni in 31’38”. Sul versante femminile, il podio di questa edizione è quello delle migliori prestazioni assolute della versione corta della CardaCrucca: la medaglia d’oro va a Elena Begnis che chiude in 33’46” con una media di 3’51”/km; argento invece per Chiara Quartesan, seconda in 35’42” (4’04/km) e bronzo per Francesca Barone, terza in 36’00” (4’06”/km).

E’ una gara agguerrita fino all’ultimo chilometro quella sul percorso più lungo; una gara che vede ancora al via il vincitore dell’edizione numero zero che questa volta non riesce però a ripetersi pur agguantando il gradino più basso del podio: Dereje Rabattoni si deve infatti accontentare della terza piazza chiudendo in 54’22”; davanti a lui, è stata grande bagarre tanto che non sono molti i secondi che suddividono la medaglia d’oro da quella d’argento: tra i due futuri portacolori della CardAtletica alla fine ha la meglio Ferdinando Mignani, primo in 52’03”, su Antonio Vasi che ha ceduto solo nel finale tagliando il traguardo in 52’30”. Tutt’altra storia invece tra le quote rosa: fa letteralmente il vuoto dietro di sé Sabina Ambrosetti, prima in 59’23” con una media di 4’00”/km – non è un caso che il suo sia ancora oggi il crono migliore della manifestazione. Bisogna aspettare più di tre minuti prima di veder spuntare la seconda classificata, Paola Zaghi, che chiude in 1:02’50”, davanti a Elisabetta Di Gregorio, terza in 1:03’07”.

Le curiosità e le domande sulla prima vera edizione della CardaCrucca sono ancora tante; ma Enea è già sparito: come anticipato, la macchina organizzativa gira già a pieno regime. Non resta quindi che iscriversi e correre domenica 7 ottobre per fermarlo e chiedergli direttamente quel che si vuole sapere.

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