Quasi 1300 atleti alla Cardacrucca 2018 - vincono BORGNOLO e LUALDI

domenica 2 settembre 2018

CARDACRUCCA STORY - 2015

Rubrica a cura di CHIARA FRANZETTI

TRASLOCA A SETTEMBRE LA CARDACRUCCA 2015

Gioca d’anticipo la CardaCrucca edizione 2015; gioca d’anticipo rispetto al calendario in cui si era perfettamente incastonata i due anni precedenti. Già, perché la seconda edizione della manifestazione organizzata dalla CardAtletica a.s.d. – seconda, visto che quella del 2013 era una sorta di prova pilota, non si è svolta in ottobre come nei due anni precedenti, bensì domenica 20 settembre. “Abbiamo voluto andare sul sicuro senza sfidare troppo il meteo”, ricorda Enea Zampini, presidente della società sportiva varesotta; “e se la memoria non mi inganna, devo dire che siamo stati premiati sia sotto il profilo delle condizioni meteorologiche, sia sotto quello delle previsioni sportive: i riscontri cronometrici fatti registrare al termine delle quattro prove sono stati tra i migliori in assoluto.”

Scorrendo gli annali dell’edizione settembrina della manifestazione capace di unire sport, storia e natura in una sola giornata, non c’è che la conferma di quanto i ricordi del presidente siano ancora nitidi e precisi.

Almeno sul fronte della prova lunga maschile, non solo la prima, ma tutte le prime quattro migliori prestazioni cronometriche sono state infatti siglate proprio nel 2015.

La gara ha visto fuggire un quartetto di atleti impegnati sui 15km; un piccolo gruppo dal quale, senza eccessiva fatica, si è gradualmente staccato Marco Gattoni, capace di tagliare per primo il traguardo in 50’27” con una media di 3’24”/km. E che fosse un Gattoni in grande spolvero, lo certifica proprio il riscontro cronometrico finale: non pago dell’enorme vantaggio accumulato già dopo l’allungo nella discesa verso il Ticino, Marco ha infatti chiesto a Simone, allora apripista della prova, quale fosse il record della manifestazione; un veloce consulto telefonico col presidente Zampini, due calcoli a mente sulla sia situazione, la convinzione di riuscire a farcela e…primato abbattuto di ben 1’31”!

Gran bagarre invece tra i tre inseguitori raccolti in una manciata di secondi: su tutti si impone Antonio Vasi in 51’31” (3’28”/km), argento per soli quattro secondi davanti a Stefano Bianco, bronzo in 51’35” con analoga media al chilometro di chi lo ha preceduto; e, quarta miglior prestazione in assoluto, quella di Matteo Borgnolo, medaglia di legno in 51’42” – 3’29”/km.

Indecisa fino agli ultimi passi la 15km in rosa: tutta la prova è stata un continuo testa a testa tra la vincitrice della edizione precedente, Sabina Ambrosetti, e un’indomita Melissa Ragonesi: anche in questo caso, solo quattro i secondi che dividono le due atlete; e, anche in questo caso, i due riscontri cronometrici si sono rivelati essere rispettivamente la seconda e la terza miglior prestazione in assoluto della manifestazione. Forte di uno scatto finale più improvviso e veloce, alla fine è proprio la Ambrosetti a bissare il successo del 2014 davanti alla Ragonesi: 59’50” il crono della vincitrice (4’02”01 la sua media al chilometro), 59’54” quello della seconda classificata (4’02”03/km); alle loro spalle, ben più distanziata, Rosanna Urso, terza in 1:01’31” con una media di 4’08”/km – una curiosità: Sabina Ambrosetti ha sì conquistato l’alloro per il secondo anno consecutivo, ma non è riuscita a superarsi, avendo coperto la distanza nel Parco del Ticino in 59’23” l’autunno precedente.

Molto più rilassate sul fronte crono le due prove corte che si sono giocate sulla distanza di 8.8km.

Tra le donne è Francesca Barone ad imporsi facendo il vuoto dietro di sé: in 38’20” (quarta prestazione migliore all time per la manifestazione) non fatica a salire sul gradino più alto del podio davanti a Elisa Rossini e a Silvia Sassi, rispettivamente seconda e terza in 40’10” e in 41’39”.

Analogo scenario, ma con distacchi ancora più consistenti, al maschile.

Con il secondo miglior crono della storia della CardaCrucca, è Stefano Castagna a mettersi in testa l’alloro del vincitore – 30’32” il tempo finale. Devono trascorrere quasi quattro minuti prima di veder spuntare la maglia del secondo classificato, Morris Ricciardo (34’09”) e quasi cinque per Alessandro Marzola, terzo in 35’37”.

Come per le due precedenti edizioni, anche la seconda CardaCrucca si è aperta con la MiniPodistica che ha visto numerosi bambini al via della prova loro riservata; e, per la prima volta, a loro (ma non solo), è stato riservato un particolare concorso per aggiudicarsi l’iscrizione gratuita all’edizione dell’anno successivo: gratuita sì, ma solo per il primo che avrebbe indovinato il significato del logo rappresentato sulla maglietta tecnica del 2015.

Per sapere chi ha vinto il contest, dobbiamo rincorrere Enea e i ragazzi dell’organizzazione, scappati a preparare la prova del 7 ottobre 2018; quanto all’enigma, pensate a come esultate dopo una vittoria (due braccia con maglia viola a maniche lunghe alzate al cielo) grazie a due ali ai piedi (due scarpette verdi); quanto al verde e al viola, vi dicono nulla i colori della CardAtletica a.s.d.?

 

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